06.01.07
Pubblicato in Benessere Animale, Broiler - Pollo da carne, Management, Leggi e regole il 16:47 da Administrator
L Montella e P Gandolfi
ASL Bologna, Servizio veterinario
La legislazione sul welfare del pollo sta seguendo un iter piuttosto travagliato sia per le difficoltà di interpretazione dei parametri valutativi proposti e del loro impatto sia sulle produzioni, che per il futuro rapporto tra allevatori e servizi di controllo. Leggi il resto »
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Pubblicato in Benessere Animale, Broiler - Pollo da carne, Management il 16:23 da Administrator
Adele Meluzzi, Federico Sirri
Dipartimento di Scienze degli Alimenti, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
Introduzione
Negli ultimi anni in Italia è sensibilmente aumentata l’attenzione del consumatore nei confronti della salubrità e della qualità degli alimenti ma anche l’interesse verso forme di produzione che tutelino l’ambiente ed il benessere degli animali di interesse zootecnico.
L’Unione Europea, per venire incontro alle richieste delle associazione dei consumatori e tenendo in considerazione i risultati delle sperimentazioni scientifiche sul benessere animale, ha emanato una serie di direttive per la protezione degli animali e linee guida per il loro corretto allevamento e trasporto. Leggi il resto »
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Pubblicato in Benessere Animale, Broiler - Pollo da carne, Management il 11:57 da Administrator
G.Bonazzi, C.Fabbri, N.Labartino – CRPA (Reggio Emilia)
http://www.crpa.it/
Nella normale pratica di allevamento del pollo da carne non sempre la lettiera riesce a mantenersi nelle condizioni ideali di umidità e friabilità. Le cause che portano a condizioni inidonee sono le più svariate: inadeguata quantità o qualità di materiale, ventilazione non correttamente distribuita o insufficiente, perdite di acqua dagli abbeveratoi, problemi sanitari dovuti a patologie o diete squilibrate. Tutti questi eventi, oltre a portare conseguenze sul benessere e il confort dell’animale, possono anche avere effetti sull’ambiente sia interno che esterno. Le produzioni di lettiera esausta e le relative caratteristiche chimico-fisiche, in sostanza, dipendono strettamente dalle modalità di gestione degli animali, ma anche dalla densità di allevamento, dal tipo e dalla quantità di materiale impiegato.
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Pubblicato in Benessere umano, Benessere Animale, Broiler - Pollo da carne, Brasil, Estero, Leggi e regole il 10:43 da Administrator
Prof.ssa Irenilza de Alencar Nääs
Agricultural Engineering College
State University of Campinas, São Paulo, Brasile
Introduzione
Il Brasile è un paese del Sud-America situato tra l’equatore e il tropico del Capricorno (Fig. 1a). Il paese è suddiviso in 5 regioni: il Nord, che comprende una buona parte della foresta Amazzonica, il Nord-Est caratterizzato da aree siccitose; il Sud-Est dove si trovano le popolose città di San Paolo, Rio de Janeiro e Belo Horizonte; il Sud contraddistinto da zone collinari e dove la produzione avicola ebbe inizio a partire dagli anni ’80; ed infine la savana del Centro-Ovest in cui si è accentrata negli ultimi anni la produzione cerealicola (Figura 1. Il Brasile e le sue 5 regioni) Leggi il resto »
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05.31.07
Pubblicato in Benessere Animale, Broiler - Pollo da carne, Management il 15:50 da Administrator
Bessei W.
Institute for Animal Breeding and Husbandry
Applied Farm Animal Ethology and Small Animal Production
University of Hohenheim, Germania
Riassunto:
Il benessere degli animali e dell’uomo viene percepito in modo soggettivo. Dibattiti inerenti il benessere animale sono emersi via via nei paesi europei con il progredire dell’industrializzazione e dell’urbanizzazione, quando la maggior parte della popolazione si è allontanata dalle campagne e dagli animali di interesse zootecnico. Mentre un tempo la problematica del benessere animale era incentrata sull’impiego degli animali nell’industria oggigiorno il dibattito è incentrato sugli animali tenuti in un sistema di produzione intensivo.
Ci sono molte definizioni di benessere. In alcuni casi il soddisfacimento dei bisogni primari, come il cibo, l’acqua e il riparo sono considerati sufficienti per garantire uno stato di benessere agli animali. Altri sono del parere che la libertà di esprimere un “comportamento naturale” sia un pre-requisito del benessere animale. Nei recenti dibattiti è stato menzionato il fatto che il benessere non implica solo l’assenza di situazioni negative o non piacevoli ma anche la presenza di sensazioni di confort, positive. E’ ovvio che i cambiamenti della definizione di benessere animale sono paralleli allo sviluppo del benessere della società. Questo dimostra che il benessere degli animali è soggetto ad un processo dinamico. Quando il sistema di allevamento ha soddisfatto i bisogni fisiologici e gli animali sono protetti contro situazioni avverse le definizioni di benessere si estendono verso sensazioni positive come componenti essenziali.
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Pubblicato in Benessere Animale, Leggi e regole il 15:05 da Administrator
Dott.ssa Rosalba Matassa - Dirigente veterinario - Ministero della salute - Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario - Ufficio VI
La proposta di direttiva per la protezione del pollo da carne fa parte di un più ampio progetto della Commissione europea denominato “piano d’azione comunitario per il benessere animale 2006 – 2010”, che si prefigge di implementare norme minime di benessere anche per le specie animali attualmente non coperte da disposizioni specifiche.
Nel protocollo sulla protezione ed il benessere degli animali allegato al trattato che istituisce la Comunità europea è sancito che nella formulazione e nell’attuazione delle politiche nel settore dell’agricoltura, la Comunità e gli Stati membri debbono tener conto delle esigenze in materia di benessere degli animali, rispettando nel contempo le disposizioni legislative o amministrative e le consuetudini per quanto riguarda, i riti religiosi, le tradizioni culturali e il patrimonio regionale. Leggi il resto »
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04.13.07
Pubblicato in Benessere Animale, Broiler - Pollo da carne, Brasil, Estero il 18:05 da Administrator
Irenilza de Alencar N??s
Professor Agricultural Engineering College, State University of Campinas, S?o Paulo, Brazil
irenilza@agr.unicamp.br
Introduction
Brazil is a South American country located mainly within the Equator and the Tropic of Capricorn, as seen in Figure 1a. Leggi il resto »
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Pubblicato in Benessere Animale, Broiler - Pollo da carne il 16:06 da Administrator
V. Ferrante, S. Lolli, G. Vezzoli e L. G. Cavalchini (Istituto di Zootecnica ? Facolt? di Medicina Veterinaria -Via Celoria, 10 - 20133 - Milano Valentina.Ferrante@unimi.it)
XLV Convegno Nazionale dell?Associazione Scientifica di Avicoltura
Benessere del pollo da carne: prerequisito o valore aggiunto?
Forlì 29 marzo 2007
Introduzione
L’allevamento dei polli per la produzione di carne è oggi uno dei principali settori zootecnici dell’Unione Europea. Ciò è dimostrato dal fatto che ogni anno nell’UE a 25 vengono macellati circa sei miliardi di broilers, un numero di animali superiore a quello di ogni altro sistema di allevamento. L’Europa produce il 13% dei broilers a livello mondiale (FAO, 2004).
Per quanto riguarda il benessere e la salute dei polli da carne non vi è una normativa comunitaria specifica e si applicano solo le norme generali della direttiva 98/58/CE riguardante la protezione degli animali negli allevamenti (esclusi pesci, rettili ed anfibi) allevati o custoditi per la produzione di derrate alimentari, lana, pelli, pellicce e per scopi agricoli. Tale direttiva è stata redatta sulla base della Convenzione Europea per la protezione degli animali in allevamento (GU L 323 del 17.11.1978, pag. 14) che introduce norme minime per la protezione degli animali allevati, con disposizioni relative alla disponibilità di un ricovero, di alimento, di acqua e di cure appropriate in funzione delle esigenze fisiologiche ed etologiche degli animali.
In taluni Stati membri vigono tuttavia disposizioni specifiche per la protezione dei polli e sono previsti regimi volontari di certificazione della qualità che riguardano anche aspetti legati al benessere. L’adozione di requisiti minimi può contribuire a risolvere problemi inerenti al benessere, assicurare una migliore parità delle condizioni di concorrenza ed un miglior funzionamento del mercato comune. Questo riflette allo stesso tempo la crescente sensibilizzazione della società civile sulla necessità di criteri adeguati di protezione degli animali, ciò emerge fra l’altro chiaramente da un’indagine condotta nel 2005 dall’Eurobarometro.
Il Comitato economico e sociale europeo (CESE) con parere del 26 Ottobre 2005 ritiene la densità degli allevamenti avicoli, uno dei problemi principali del benessere animale ed afferma inoltre che le norme al riguardo debbono basarsi su dati scientifici più accurati e su un sondaggio dei diversi indicatori dello stato fisiologico, del comportamento e della salute. Il Comitato giudica adeguato ed accettabile introdurre il limite generale di 30 kg/m² per la densità degli allevamenti in generale e di 38 kg/m² specificamente per quegli allevamenti in cui vengono adottate misure particolari per assicurare buone condizioni climatiche negli edifici, in modo da ovviare alle conseguenze negative degli affollamenti (NAT/282 – CESE 1246/0099).
In realtà numerosi sono i fattori ambientali correlati ai problemi di benessere avicolo; al fine di valutare al meglio le interazioni tra ambiente, produzione e benessere è stata messa a punto una prova con animali allevati in diverse condizioni di fotoperiodo, lettiera e densità.
L’obiettivo della seguente ricerca è quello di investigare ed implementare le conoscenze del benessere dei broilers. A tale proposito si è voluto verificare l’effetto del fotoperiodo (16L:8D vs 23L:1D), della densità (35 kg/m² vs 28 kg/m²) e della tipologia della lettiera (paglia vs truciolo) sulla reattività e i livelli di paura, sui ritmi di attività e le performance produttive di broilers.
Materiali e Metodi
Sono stati utilizzati per la sperimentazione 2700 broilers maschi Ross 508. Gli animali utilizzati per la prova sperimentale erano maschi, appartenenti alla stessa schiusa e figli dello stesso gruppo di riproduttori, alimentati con diete standard per pollo a cute bianca. Questo tipo genetico ha spiccate attitudini alla produzione di carne, destinata soprattutto all’industria di trasformazione, inoltre è in grado di esibire a 40 giorni una percentuale di petto sul peso vivo del 17.8 per cento (Vezzoli, 2002).
Le prove sono state condotte presso lo stabulario sperimentale della società Amadori di Cesena, dotato di riscaldamento ad aria calda, ventilazione longitudinale in depressione, raffreddamento con pad cooling, tubiere orientate verso il soffitto per l’ingresso dell’aria. Lo stabulario è suddiviso da un locale di servizio in due reparti (C=controllo e B=benessere).
Le tesi che sono state messe a confronto sono 4: fotoperiodo breve con paglia (BP), fotoperiodo breve con truciolo (BT), fotoperiodo standard con paglia (CP) e fotoperiodo standard con truciolo (CT) (Fig. n. 1).
Nel reparto C sono stati accasati 84 animali per box, in modo da raggiungere a fine ciclo la densità di 35 kg/m². Inoltre sono stati messi a confronto i due tipi di lettiera maggiormente impiegati nell’allevamento intensivo: truciolo e paglia. La densità della paglia nei box nel reparto C è stata pari a 1,5 kg/m² ; mentre la densità del truciolo è stata pari a 2,5 kg/m².
In questo reparto le tesi messe a confronto sono alta densità di animali (35 kg/m²) allevati con un fotoperiodo 23L:1D.
La distribuzione della paglia e del truciolo è stata alternata nei box in modo da avere una tesi controllo su truciolo alternata ad una tesi controllo su paglia.
In questo reparto sono stati videoregistrati i due box centrali del lato destro ed i due box centrali del lato sinistro. Il test di immobilità tonica (IT), la registrazione del peso e le valutazioni delle lesioni alla testa, collo, dorso e cloaca sono state fatte su animali allevati nei box adiacenti ai box utilizzati per le video registrazioni.
Nel reparto B erano presenti 2 file di 9 box, ognuno dei quali aveva dimensioni di metri 3X2. Anche in questo reparto il primo box del lato destro ed il primo box del lato sinistro, in corrispondenza dei ventilatori, sono stati utilizzati per accasare animali che sarebbero andati a sostituire eventuali polli morti nei box della sperimentazione.
Gli animali allevati nel reparto B hanno goduto di un fotoperiodo di 16 ore di luce ed 8 ore di buio a partire dal 7° giorno di vita, più breve rispetto al reparto C e più simile al fotoperiodo naturale. Durante i primi 7 giorni di vita hanno ricevuto un fotoperiodo di 23 ore di luce ed 1 ora di buio. In ciascun box sono stati accasati 66 animali, in modo da raggiungere a fine ciclo la densità di 28 kg/m².
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