04.04.08
Criticità in merito all’applicazione del Regolamento 1/2005 nel settore avicolo
Dott. G. Diegoli (Servizio Veterinario ed Igiene degli alimenti - Regione Emilia Romagna)
Alla crescente sensibilità per i temi relativi al benessere ed alla salute degli animali è corrisposta una maggior attenzione verso la normativa comunitaria relativa alla protezione degli animali da reddito.
Fra i vari settori quello del trasporto è sicuramente uno dei più controversi per quanto concerne la tutela degli animali: le verifiche dei Servizi Veterinari Europei nel passato non hanno adeguatamente garantito le condizioni di benessere degli animali durante il trasporto e per questo i trasportatori per evitare il rischio di interrompere la attività hanno optato per controlli più restrittivi (satellitare, giornale di viaggio, formazione).
Relativamente al settore avicunicolo non sempre vi è stata una uniforme applicazione delle norme.
Le normative sul benessere animale sono principalmente frutto della ricerca e della sensibilità dei paesi del Nord Europa, mentre le produzioni avicole sono principalmente presenti nell’area Mediterranea; questo ha fatto si che alcune peculiarità del settore non siano state adeguatamente recepite.
A 15 mesi dall’entrata in vigore del Regolamento 1/2005 le modalità di applicazione (autorizzazione dei trasportatori, omologazione dei mezzi, autorizzazione dei mezzi, superamento del Regolamento di Polizia Veterinaria DPR 8 febbraio 1954, n. 320, banca dati nazionale informatizzata, registro delle sanzioni) non sono ancora state uniformate.
L’assenza di mezzi di trasporto adeguatamente allestiti per far fronte ai lunghi viaggi cui vengono sottoposti gli avicoli (12-24 ore) rischia di limitare pesantemente il settore.
Risulta pertanto prezioso il supporto del Progetto di Ricerca effettuato dalla Università di Bologna relativo allo studio di tale aspetto, ovvero al trasporto di durata superiore alle 12 ore degli avicoli
Sarebbe quindi auspicabile per il futuro un ruolo più incisivo dell’Italia ai tavoli comunitari durante la stesura delle norme (Ministero, Regioni, Università, Associazioni di categoria, Veterinari), una maggior rapidità nel loro recepimento ed applicazione, un’interpretazione condivisa fra le differenti categorie e un’applicazione uniforme su tutto il territorio nazionale.
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