02.13.07
Metodi di tracciabilità del Campylobacter da diverse fonti: animali, alimenti, ambiente e uomo
Alessandra De Cesare
Dipartimento di Scienze degli Alimenti
Alma Mater Studiorum-Universit? degli Studi di Bologna
La maggior parte dei casi sporadici di campilobacteriosi umana sono comunemente associati al consumo di carne avicola perch? Campylobacter jejuni e Campylobacter coli si isolano frequentemente dal tratto gastrointestinale dei polli (Evans e Sayers, 2000) e dai prodotti derivati (Rosenquist et al., 2003). Tali isolati sono caratterizzati da differenze genetiche e fisiologiche (capacit? di resistere agli stress, adesivit?, invasivit?, ecc.) che ne determinano una diversa distribuzione negli ecosistemi ed un diverso grado di virulenza (Gilbert e Slavik, 2004). La ricerca scientifica sta puntando ad identificare (1) quali siano le metodiche che possano associare agli isolati di Campylobacter dei profili che abbiano un reale significato epidemiologico e che, quindi, consentano di tracciarne le fonti e le vie di trasmissione; (2) quanti ceppi ? necessario analizzare in ogni campione per avere una elevata probabilit? di riuscire a testare tutte le tipologie di isolati presenti; (3) quali siano le procedure corrette per isolate i ceppi in piastra senza effettuare una loro selezione gi? al momento dell?isolamento. Leggi il resto »